Perché per fare SEO – NON – devi affidarti alla tua Web Agency

In questo articolo voglio dare la mia personale visione di quello che è gran parte del mercato della SEO in Italia, e del perchè se vuoi migliorare il posizionamento sui motori di ricerca del tuo sito web molto probabilmente NON devi affidarti alla web agency che lo ha sviluppato.

Lo spunto per scrivere questo articolo mi è arrivato dalla trattativa con un prospect non andata a buon fine (non si è affidato a noi per gestire la SEO del suo sito web). Mesi fa (circa sei mesi fa, al momento della stesura di questo articolo) siamo stati contattati da una persona che ha un’attività commerciale (2 negozi di nicchia, che vendono a clienti anche molto distanti dalla provincia in cui sono locati) per avere un preventivo al fine di migliorare il posizionamento del suo sito web per le parole chiave più ricercate del suo specifico settore. E’ un settore particolare in cui ci si può focalizzare non solo su keyword geolocalizzate ma anche su parole chiave generiche in quanto le persone sono disposte a fare anche centinaia di chilometri per andare a vedere i loro prodotti esclusivi.

Il prospect, non avendo conoscenza del mercato e dei professionisti del settore della SEO, ha semplicemente cercato su Google “SEO + nome_della_provincia” e contattato i professionisti/aziende dei primi tre risultati, tra cui noi (che usciamo come primo risultato ma questo è un dettaglio irrilevante). C’è stato un incontro di persona e vari scambi di email per definire le parole chiave, attività, obiettivi ecc. fino ad arrivare alla definizione del preventivo, che come ti ho già anticipato precedentemente non è andato a buon fine. La cosa che mi ha lasciato maggiormente perplesso è però il fatto che non è stata un’altra delle agenzie/freelance da lei contattati a chiudere il contratto, ma ha ha deciso di affidare l’attività SEO alla stessa agenzia che ha sviluppato il sito.

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Google Partner e la Certificazione Google AdWords: ne vale la pena?

Finalmente anche io dopo anni, ho deciso di trovare il tempo la voglia di sostenere gli esami per la certificazione di Google AdWords. Perché l’ho fatto? Per una ragione principalmente, quella di avere il logo di Google Partner da poter inserire all’interno del mio sito www.seovision.it, che sicuramente non sfigura se qualche potenziale cliente lo vede. Inoltre negli ultimi mesi mi è capito durante alcuni appuntamenti di lavoro che il potenziale cliente mi chiedesse se sono certificato e con un giro di parole ho dovuto sempre spiegargli la scarsa utilità della certificazione Google AdWords, senza però avere la sicurezza che mi credesse, ora posso finalmente rispondere, si, sono certificato (come da logo Google Partner).

Come mai solo ora?

Nella mia carriera lavorativa ho sempre lavorato principalmente per progetti di consulenza SEO, anche se negli ultimi anni ho incremento sensibilmente il numero di campagne AdWords che gestisco. I motivi per i quali fino ad oggi non avevo mai sostenuto i due esami di certificazione, Principi di base della pubblicità e Ricerca Avanzata, sono diversi, i principali sono:

  • Mancanza di voglia di studiare il regolamento di Google AdWords: contrariamente a quanto possono pensare alcuni gli esami non vertono su quanto si è bravi nel creare una campagna ottimizzata, ma la maggior parte delle domande riguardano il regolamento e funzionamento di Google AdWords, cosa che per inciso ho sempre ritenuto noioso dover studiare (vista la scarsa applicabilità poi nel concreto, quando si vanno a realizzare le campagne).
  • Durata annuale della certificazione: gli esami sono da ripetere ogni anno, se legate questo punto al punto precedente, potete immaginarvi quanta voglia ho ogni anno di investire alcuni giorni per studiare o ripassare norme e cavilli del regolamento della piattaforma pubblicitaria.
  • Scarsa utilità della certificazione: essendo la certificazione basata sulla conoscenza del regolamento, non ho mai trovato un motivo veramente valido per farmi venire la voglia di studiare (il programma Google Partner e la possibilità di inserire il logo all’interno del proprio sito è recente, prima non esisteva)

Perché ho deciso di certificarmi

La combinazioni dei motivi precedenti mi aveva sempre tenuto distante dal sostenere gli esami di certificazione, a questo punto forse ti starai chiedendo, ma cosa ti ha fatto cambiare idea? Anche qui vi è più di una ragione:

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Efficacia Personale di Piernicola de Maria: la mia recensione

Questo post esula un po’ dai soliti post tecnici sulla SEO, ma è strettamente collegato con le attività che chi opera nel mondo del web marketing, ma non solo, gestisce quotidianamente e con la mole di lavoro che si deve affrontare. Se anche tu sei un consulente SEO o ti occupi di web marketing sai che la gestione delle attività quotidiane in termini di tempo è estremamente onerosa, per questo sono sempre alla ricerca delle strategie più efficaci che mi consentano di aumentare l’efficacia e l’efficienza delle azioni che intraprendo quotidianamente .

Uno dei libri più interessanti che ultimamente ho letto sull’argomento è quello di una delle persone che più stimo nel mondo della formazione italiana (anche se ora opera principalmente in altri mercati, vivendo in Marocco), Piernicola de Maria. Il suo libro Efficacia Personale (per il momento disponibile solo in versione cartacea su Il Giardino dei Libri) racchiude alcune strategie per migliorare la propria efficacia personale, ovvero la capacità di produrre maggiori risultati con il minor dispendio possibile di tempo, energia e attenzione.

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Matt Cutts decreta la fine del Guest Blogging? O forse no…

Il Guest Blogging negli ultimi anni è stata una delle pratiche SEO più utilizzate ed efficaci per aumentare la link popularity di un sito web e non solo, il pubblicare un guest post ha numerosi vantaggi sia per l’autore dello stesso, sia per il blog che ospita l’articolo. Per un autore infatti pubblicare un guest post su un blog autorevole consente di:

  • Diventare un punto di riferimento su un determinato argomento
  • Ottenere link (sia in maniera diretta nel corpo dell’articolo che indirettamente)
  • Acquisire nuovi follower sui social
  • Entrare in contatto con persone che non si conoscevano
  • Fare branding, migliorare la propria reputazione ecc.

Il 20 gennaio 2014 Matt Cutts sul suo blog personale ha pubblicato un post dal titolo The decay and fall of guest blogging (titolo poi corretto in “The decay and fall of guest blogging for SEO” qualche ora dopo), sconsigliano l’attività di guest blogging al fine di ottenere link “if you’re using guest blogging as a way to gain links in 2014, you should probably stop“. Perchè questa indicazione?

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Google Penalizza Expedia?

Per i pochi che non lo conoscessero Expedia è uno dei più importanti siti al mondo per la prenotazione online di voli, hotel, noleggio auto ecc. Fa quindi un certo scalpore sapere che secondo quanto si può vedere su Search Metrics, Expedia.com sembra aver perso il 25% della visibilità organica su Google, il calo è da imputare probabilmente ad una penalità causata da link artificiali realizzati grazie ad una spinta attività di link building (a tal proposito ti invito a leggere l’interessante articolo The New SEO – Link Schemes are Allowed (For Big Brands) che parla proprio della link building artificiale realizzata da Expedia).

Patrick Altoft è stato il primo ad accorgersi della probabile penalizzazione di Expedia, annunciando la cosa su Twitter, con tanto di grafico che mostra il netto calo di visibilità:

expediaSecondo quanto riportato da Search Engine Land, che ha contattato direttamente Marcus Tober di Seach Metrics, sembra proprio che Expedia.com abbia avuto un calo di visibilità per molte keyword generiche (qualche posizione per alcune keyword, molte di più per altre), come puoi vedere nel dettaglio nell’immagine sottostante:

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Penguin 2.0 ed altre novità in arrivo da Google

Per chi si occupa di SEO sembra che quella che arriverà sarà un estate molto calda. Nelle prossime settimane infatti stando a quanto ha affermato Matt Cutts prima su Twitter e poi in video arriveranno numerose novità da parte di Google. La novità più significativa sarà Penguin 2.0, un aggiornamento molto importante dell’algoritmo di Google che segue le versione 1.0, 1.1 e 1.2 rilasciate nell’ultimo anno. Penguin è un’aggiornamento rilasciato principalmente per combattere lo SPAM all’interno delle SERP. Secondo quanto dice Matt Cutts Penguin 2.0 sarà più completo della versione 1.0 e Google si aspetta che avrà un impatto ancora più significativo all’interno dei risultati delle ricerche. Sembra inoltre che verranno prese ulteriori misure contro chi vende/acquista link allo scopo di “manipolare” i risultati nell SERP.

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Penguin, Panda e Link Networks Update a Marzo 2013

Matt Cutts durante l’SMX ha annunciato che a breve verranno rilasciati tre nuovi aggiornamenti da parte di Google, nello specifico si tratta di:

  • Penguin Update
  • Panda Update
  • Link Network Update

Cutts ha detto che vi sarà un Penguin Update molto impattante e che sarà uno dei più importanti aggiornamenti algoritmici che Google introdurrà nel 2013. Ricordo che la prima versione del Penguin Update è stata rilasciata ad aprile 2012, la seconda a maggio 2012 e la terza a ottobre 2012. Molta enfasi è stata posta sull’importanza di questo aggiornamento, e sembra proprio che farà parlare e lavorare i SEO per molti mesi.

Per quanto riguarda invece il Panda Update si conosce anche la data in cui avverrà, tra il 16 ed il 18 marzo (tra pochi giorni). L’ultimo aggiornamento di questo algoritmo era stato rilasciato il 22 gennaio (aggiornamento numero 24).

Un altro aggiornamento importante che verrà rilasciato nelle prossime settimane riguarda i network di siti, Google andrà a colpire in maniera dura anche chi basa il proprio posizionamento su un network di siti che spingono il sito principale.

Rimane sempre da valutare che impatto avranno questi aggiornamenti anche nelle SERP italiane, di certo il lavoro non mancherà.

 

Siti web per Hotel: le caratteristiche indispensabili

Si sa che il settore del Travel è uno dei più competitivi per quanto riguarda l’ambito della promozione sul web. Oltre alla promozione per una struttura ricettiva sono fondamentali anche altri aspetti, il sito web, il sistema di booking, la capacià di disintermediare dalle OTA ecc.

Digital Marketing Turistico mi ha intervistato su questi aspetti, puoi leggere la prima parte dell’intervista alla pagina http://digitalmarketingturistico.it/2627/le-caratteristiche-indispensabili-che-deve-avere-il-sito-web-di-un-hotel-intervista-a-davide-cobelli-di-seovision/ dove parlo delle strategie che un hotel dovrebbe mettere in atto per la sua promozione sul web e sulle caratteristiche che dovrebbe avere il sito di una struttura ricettiva.

Seguirà nei prossimi giorni la seconda parte dell’intervista in cui parlerò di SEO per Hotel, come disintermediare dalle OTA e dei trend per il 2013.

Google penalizzerà per Sovra-Ottimizzazione SEO?

Circa un mese fa Matt Cutts se ne è uscito con una di quelle affermazioni che quando le senti ti lasciano molto perplesso e che possiamo riassumere in questo modo “Google si sta muovendo per ridimensionare il posizionamento dei siti sovra-ottimizzati“. Affermazione che come purtroppo molto spesso capita vuol dire tutto e niente, anche se questa volta diversamente dalle solite affermazioni generiche qualche dettaglio in più è stato fornito. In generale, possiamo considerare tale affermazione come un invito a pensare meno a tag, meta-tag, anchor text ecc. e pensare maggiormente a fornire valore (ad esempio sotto forma di contenuti di qualità) all’utente che visita il nostro sito.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire che impatto può avere questa novità. Il 10 marzo nel corso dell’evento http://schedule.sxsw.com/2012/events/event_IAP11742 Matt Cutts ha annunciato l’arrivo di una nuova penalizzazione che andrà a colpire i siti sovra-ottimizzati lato SEO. L’intento finale di Google è quello di premiare maggiormente i siti che pubblicano contenuti di qualità rispetto a quelli che esagerano con l’ottimizzazione on-site e lo scambio link.

Ora, in questo articolo preferisco non addentrarmi nella strategia di comunicazione di Google che negli ultimi tempi minaccia penalizzazione e cambiamenti algoritmici una volta alla settimana (e sulla quale avrei molto da dire) e con cambiamenti che risultano molto spesso poco efficaci, ovvero che talvolta penalizzano siti molto validi e non hanno alcun effetto su siti al limite dello spam.

Vediamo quindi quali sono nel dettaglio le affermazioni di Matt Cutts (tra parentesi i miei commenti):

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SEO: prevenire è meglio che curare

In questo post ti voglio parlare di come per svolgere bene l’attività SEO, soprattutto su portali di grandi dimensioni, è molto importante cercare di prevenire i problemi prima che verifichino. Mi spiego meglio, come sai negli ultimi anni Google è diventato molto più severo per quanto rigurda le penalizzazioni e molto spesso risulta difficile comprendere il perchè il proprio sito venga penalizzato. Può capitare infatti che anche siti che rispettano le linee guida di Google possano venire penalizzati senza motivazione apparente o possono verificarsi dei problemi di natura tecnica che non fanno performare bene il sito nelle SERP quanto potrebbe (es. duplicazioni di contenuti, problemi di indicizzazione ecc.).

L’attività SEO molto spesso è vista come l’attività che punta a “spingere” il sito sui motori di ricerca e migliorarne il ranking su specifiche parole chiave. Un’altra attività molto importante e complementare a quella del miglioramento del ranking è quella di monitorare la situazione del sito su cui si sta lavorando per evitare possibili problematiche. Il fine di questa attività è quello di “conservare” il posizionamento ottenuto fino a questo momento evitanto le problematiche più comuni che possono verificarsi e cercando di prevenire eventuali penalizzazioni.

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