Il Marketing e la Legge di Pareto 80/20

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di Pareto e della legge 80/20!! Vilfredo Federico Damaso Pareto per chi non lo sapesse è stato un ingegnere, economista e sociologo vissuto a cavallo tra la fine dell’ottocento ed i primi decenni del novecento. Tra le tante cose per cui è ricordato una delle più note è sicuramente il cosiddetto Principio di Pareto conosciuto anche come la legge 80/20.

Studiando la distribuzione dei redditi Pareto dimostrò che in una data regione solo pochi individui possedevano la maggior parte della ricchezza, ovvero che l’80% della ricchezza è prodotta e posseduta dal 20% delle persone, principio che poi è stato applicato anche al di fuori dell’economia. In generale possiamo sintetizzare la formula affermando che l’80% degli output è prodotto dal 20% degli input.

In generale basandoci sulla Legge di Pareto possiamo fare i seguenti esempi:

  • l’80% delle conseguenze è prodotto dal 20% delle cause;
  • l’80% dei risultati deriva dal 20% del tempo e dello sforzo impiegati per conseguirli;
  • l’80% del traffico di un sito web deriva dal 20% delle sorgenti;
  • l’80% dei profitti deriva dal 20% dei clienti;
  • l’80% dei profitti deriva dal 20% dei prodotti;

e via di seguito.

Facendo un esempio concreto nel mio caso posso affermare che l’80% dei miei profitti sul web deriva dal 20% dei miei siti!

80-20

I valori di 80 e 20 naturalmente sono indicativi, non sono rari i casi in cui il rapporto è molto più sbilanciato e meno dell’20% degli input produce più dell’80% degli output! Cerchiamo ora di capire come il Principio di Pareto può essere applicato al marketing.

Partiamo prima da un principio importante, una delle mie citazioni preferite di Peter Drucker è che “Quello che può essere misurato può essere gestito“. Nel marketing, soprattutto nel web marketing è fondamentale misurare il ROI (Return on investment) delle proprie attività promozionali. A differenza che nel marketing tradizionale, basato su stampa, radio e tv nel web marketing è molto più semplice tracciare il ROI delle campagne pubblicitarie. Infatti sia che investiate in Google AdWords, Facebook Advertising, Email Marketing, Banner ecc. per ognuna di queste attività è possibile tracciare il ritorno che ne deriva (ad esempio utilizzando Google Analytics e gli strumenti di monitoraggio delle conversioni).

Ricordate, quello che può essere misurato può essere gestito, ed è proprio qui che la legge 80/20 ci viene in aiuto. L’obiettivo finale deve essere quello di individuare le inefficienze ed i punti di forza, per ridurre le prime e sfruttare al meglio questi ultimi.

Come si può procedere quindi?

Come prima cosa dovete identificare le attività pubblicitarie che generano l’80% delle vostre entrate, identificando i punti in comune, e replicare queste ultime eliminando quelle meno produttive, che vi portano via molto tempo di gestione con risultati non soddisfacenti.

Concentrate i vostri sforzi su questo 20%, ripensare in modo creativo le vostre strategie di marketing, rivedete i vostri annunci, le vostre campagne, i canali che utilizzate, trovate ciò che vi rende di più ed ottimizzatelo al meglio, in questo modo risparmierete tempo, risorse economiche e mentali!

Vediamo quindi alcuni principi che potete applicare nelle vostre attività di marketing sia on-line che off-line:

  • Nel marketing sono numerose le attività che si possono fare, alcune più redditizie, altre meno, focalizzati unicamente su quelle che ti generano un maggiore ROI!
  • Utilizza dei modelli pronti: creati alcuni modelli standard che puoi personalizzare ed adattare alle diverse campagne. Modelli che hanno successo in un determinato settore possono essere facilmente replicati ed adattati ad altri. Esempi di attività nelle quali puoi utilizzare con proficuo dei modelli predefiniti sono la realizzazione di landing page, squeeze page, newsletter ecc.
  • Focalizzati sui tuoi punti di forza: invece che cercare di migliorare nelle aree in cui non riesci bene o fare cose che non ti piacciono, diventa il migliore sulle tue attività chiave e sui tuoi punti di forza. Semplifica, delega o automatizza tutto il resto!
  • Continua a fare ciò che funziona, smetti da fare quello che non funziona!

E tu invece, come applichi il Principio di Pareto nelle tue attività di marketing?

11 thoughts on “Il Marketing e la Legge di Pareto 80/20

  1. Ciao,

    quello che scrivi è corretto, nel marketing online inoltre sono molto d’aiuto gli split test per migliorare il tasso di conversione. Prendere un qualcosa di già buono e che funziona ed effettuare degli split test per migliorarlo ulteriormente consente di raggiungere dei risultati incredibili!

  2. Ciao Davide,

    Grazie per i tuoi articoli sempre ben pensati sulla strategia marketing.
    Infatti, cio che scrivi sulla legge di Pareto e molto vero ed anche molto efficace se quello che si occupa del marketing di un sito sa riconoscere la importanza di ciascuno dei suoi siti. Questa e una strategia infallibile!

  3. Io personalmente non credo che la legge 80/20 di pareto si possa applicare al web marketing,di sicuro va bene per l’economia,non è una regola che l’80% del traffico di un sito web deriva dal 20% delle sorgenti e neanche che l’80% dei miei profitti sul web deriva dal 20% dei miei siti!

    Questo è soltanto il mio parere,posso anche sbagliare.

    Cordiali saluti

    Luciano

  4. Ottimi spunti su cui riflettere! Non sono completamente d’accordo con l’affermazione di continuare a fare solo ciò che funziona…
    Se non si dedica mai una piccola parte del proprio tempo alla sperimentazione e alla ricerca di nuove strade, non si migliora mai!!

  5. Ho alcune perplessità per due motivi,
    il primo motivo è confutato dalla stessa teoria: se faccio 100 attività e solo il 20% di queste mi funziona, vuol dire che se mi dedico alle sole 20 che funzionano da lì a breve sarà sempre il 20% di queste che funzioneranno quindi 4… e così via. sottolineo questo paradosso per far capire a certi signori che quel famoso 80% di idee che non funzionano servono al restante 20% come ossigeno. avere ad es. 100 attività consente di misurare più strategie, leggere gli errori di alcune nostre attività serve a commetterne meno in altre. Riducendo o eliminando le attività che non girano bene, si elimina un banco di prova indispensabile.
    Il secondo motivo è questo: se faccio 100 attività è perchè credo in quelle 100 attività. Chi me lo dice che un business che non gira oggi non potrà girare domani? Il vero consiglio da dare non è SMETTERE DI FARE QUELLO CHE NON FUNZIONA, ma …DELEGARLO ad altri, distribuire meglio le forze, questo si che è ottimizzare. Legge di Mastropasqua 100%

  6. La legge 80/20 è in ogni caso empirica, nel senso che non si applica rigorosamente, in alcuni casi è grossolanamente fallata e, ad ogni modo, secondo me mal si concilia con la teoria della “coda lunga” secondo la quale le cause più interessanti sono da ricercarsi nelle nicchie piuttosto che nei grossi volumi di traffico (parlando del web marketing). Comunque articolo molto interessante.

  7. Questo è il tipico caso di “quel che te vol ti marketing” e tu che sei di Verona non dovresti avere problemi a “tradurlo” in italiano.
    Prendi un argomento a caso e crea la tua tecnica di marketing.

    Applicare Pareto al web marketing in questo modo è come pugnalarlo alle spalle “se fosse in vita”.

    La legge 80/20 è stato un punto di partenza non il punto di arrivo e non si puo’ usare un punto di arrivo come metodo di marketing.
    Ad esempio il design della bmw serie 5 nasce dalla rimodellazione della forma di un frigorifero, questo significa che dobbiamo usare i frigoriferi per fare le auto? Assolutamente no!

    Lo stesso fa il tuo post. Buttiamo via l’80% delle attività e concentriamoci su quel 20%.

    Allora se seguo il tuo “illuminante” metodo una volta rimasto con il 20% molto probabilmente dovrò passare alla scrematura di quel 20%. Di conseguenza l’80% di ogni singola attività che produce quel 20% non è efficiente e dovrò eliminarlo. E così all’infinito…

    Alla fine resta che l’unica attività a produrre valore è il mio respiro.

    Pareto non è il pulsante “mi piace” di facebook che basta copiare il codice e ci crei un articolo con il nome “inserisci il pulsante mi piace e diventa la star del web”. Pareto richiede molto molto studio per saperlo interpretare/usare bene.

    Noterai che il mio tono è abbastanza duro, ma non è perchè ce l’ho con te Davide.
    E’ che vedere argomenti di una importanza enorme, semplificati in modo assurdo/sbagliato e sparati in un articolo solo per inviare la newsletter con scritto “Tu applichi già il Principio di Pareto per un Web Marketing Efficace?” solo perchè fa figo e attira visitatori, beh per me questa è una offesa a tutti coloro che ogni giorno si spaccano la testa sui libri e pareto lo conoscono e lo sanno applicare VERAMENTE!

  8. Ciao Davide, siamo praticamente cugini quindi capisco benissimo il senso della tua frase :-)

    Il senso del mio post non è naturalmente butta via l’80% di quello che fai e tienine solo il 20%, più che altro vuole essere uno spunto di riflessione. Nelle attività quotidiane, così come nel marketing molto spesso si tende a fare un po’ di tutto in quanto “tutto fa brodo”, il concetto che con questo post voglio far passare e che di tutte le attività che si fanno solo alcune, quindi probabilmente un numero limitato crea effettivamente valore significativo, altre sono da contorno e spesso fanno perdere più tempo del ritorno che generano.

    Mi spiego meglio, una persona lancia un sito web e dice voglio partire con SEO, PPC, Email Marketing, Banner pubblicitari, social media ecc. perchè voglio che tutti mi trovino! E’ un ragionamento a mio modo di vedere errato perchè verosimilmente non tutte quelle attività porteranno effettivamente valore ma solo alcune di esse, quindi è necessario capire bene dove investire il proprio tempo ed i propri soldi con analisi approfondite prima di lanciarsi a capofitto!

    In questo senso il principio di pareto mi sembra ottimo per far comprendere alle persone questo concetto, ovvero che probabilmente non tutte le attività di marketing on-line ed off-line che si fanno o si possono fare portano gli stessi vantaggi e che è opportuno concentrarsi su quelle che portano un ritorno maggiore in termini di risultati.

    Mi spiace aver scomodato quello che è probabilmente uno tuoi miti per questo semplice articolo, ma spero che tu abbia compreso che questo non vuole essere un trattato sul principio di pareto (del quale se vuoi possiamo approfondire il discorso di persona), ma semplicemente uno spunto di riflessione sul come lavorare con maggiore efficienza, ed il principio di pareto è ottimo per spiegare questi concetti!

  9. Pingback: Il Principio di Pareto, la Legge 80/20, Marketing e Soldi

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